martedì 9 aprile 2013

Voglio una giornata a colori. Quelli di Missoni.




Ma a me di Missoni non piacciono solo i colori.

Mi piace anche la storia di famiglia.

Mi piace che la geometria rigorosa delle stampe rifletta un po’ i ruoli allinterno della famiglia M.

Mi piace che la favola della maglieria di provincia che negli anni mette la firma anche su pret à porter, moda mare, gioielleria, design & hotel.

Mi piace anche che i capostipiti Ottavio e Rosita M. si amino ancora molto.(Romanticheria).

Mi piace ricordare che Ottavio è stato anche un grande sportivo e che non ha rinunciato all'atletica leggera nemmeno a ottant’anni passati.(E io che ancora mi devo iscrivere in palestra..).

E poi mi piace che una stola di Missoni, seppur comprata 7 (o 27 o 37, fate voi) anni fa, si riconosca da lontano e sia sempre attuale. (E poi mi venite a dire che H&M sfila per l’Alta Moda a Parigi, tze!).


“Non compro abiti firmati, mi metto quello che mi piace. Quando sono stato invitato al Quirinale mi serviva uno smoking... Non producendo io quella roba, sono entrato da Armani e ne ho comprato uno.» Ottavio dixit. Chapeau.

Quest’anno la Maison con la M maiuscola spegne 60 candeline, anche se a gennaio la favola colorata (e a strisce) della famiglia cuore d’Italia è stata segnata dalla scomparsa del primo figlio di Ottavio e Rosita, Vittorio, che viaggiava a bordo di un aereo da turismo con la moglie e una coppia di amici sopra Los Roques in Venezuela.

Per la cronaca, questo pezzo su Missoni mi è venuto così, d’impulso. Mi piacerebbe che arrivasse questa benedetta primavera, allora ho pensato ai colori, mi è venuta in mente un motivo di Missoni e ho reso omaggio alla Maison scrivendo che più apprezzo. Questo è quanto.



PS: Questa collana della collezione primavera estate 2013, per me, è uno dei pezzi più belli. Prezzo 480 euro.






martedì 12 marzo 2013

Post amaro: Non è più l'Alta Moda di una volta..




Non sono tarda, al massimo ritardataria. Ma neanche, sono quasi sempre puntuale. E’solo che stavolta ho avuto bisogno di tempo per metabolizzare la notizia e, soprattutto, farmi un’idea chiara. C’è da dire, però, che non mi sono allontanata molto dalla prima reazione che, pressappoco, è stata: “oh cazzo”.

Non sto parlando del Conclave naturalmente, ma della prima sfilata di Haute Couture di H&M durante la settimana della moda parigina. Adoro la politica di H&M, compro da H&M, sono fan delle collaborazioni con i Grandi stilisti e sono fermamente convinta che il marchio svedese di fast fashion passerà alla storia. Detto questo, quando è troppo è troppo.



Dov’è finita l’Alta Moda? Dove sono finiti quegli abiti meravigliosi che avanzavano sinuosi sul catwalk, quelle opere d’arte allergiche ai portafogli e ai corpi dei più? Come si può sdoganare con tanta naturalezza il Musée Rodin, scenografia di maestri come Christian (Dior) & Yves (Saint Laurent)?

“Siamo entusiasti della linea e abbiamo deciso di mostrarla”. Così il portavoce del gigante del low cost Hacan Andersson. Ok, detto fatto. Ma a Parigi? Non sono d’accordo, non avrebbero dovuto permetterglielo.



Mi sta bene il testimonial famoso (la prossima, secondo i rumors, potrebbe essere Beyonce). Mi stanno bene le capsule collection di Versace, Cavalli, Lanvin, Marni e via dicendo. Le ho trovate geniali, per la verità. Geniali perché nuove, diverse e organizzate ogni volta in maniera eccepibile. Ma è pur sempre un connubio temporaneo in cui A e B uniscono sì le forze, ma mantengono ben divisi i ruoli: da un lato il low cost, dall’altro una grande Maison. E invece stavolta hanno fatto il grande salto, quello nell’Olimpo delle Griffe. Ci ho provato, ma non mi va giù.

Che poi la collezione non è male, non aveva proprio torto Andersson. Androgina, austera e quasi monocolore, sarà disponibile in 200 punti vendita nel mondo e online a partire dal prossimo 5 settembre. E’ solo che avrei preferito un altro tipo di occasione e di location per la sfilata. Ecco tutto.












mercoledì 27 febbraio 2013

followflavia 1 anno dopo



Oltre 7 mila visualizzazioni di cui più di un migliaio oltre oceano. 38 post pubblicati che avrebbero potuto essere 380 se solo avessi avuto più tempo. Giudizi spassionati e tributi, lodi e cattiverie, trend e fashion crimes, news e wish list, richieste di collaborazioni e complimenti a voce, scritti e di persona.


Questo è followflavia a 365 giorni dalla nascita.



Centinaia di vestiti nuovi nell’armadio, mille idee,  stesso lavoro, stessa vocazione, stesso sogno nel cassetto, stesso fidanzato ma casa nuova. E un cane dispettoso. Non ho smesso di fumare ma ho portato a termine per la prima volta il fioretto dei dolci. Non mi sono iscritta in palestra ma sono ancora convinta che lo farò presto. Non ho risparmiato come promesso e lo shopping online continua a dilaniare il mio conto ogni settimana. Ho imparato a cucinare crostate ma ancora mi brucio con il forno. Sono andata poco al cinema ma ho visto una sfilata di moda in prima fila. Sono sopravvissuta alle elezioni di questi giorni ma non alla collezione di scarpe di Chiara Ferragni. Ma mi riprenderò.

Questa sono io un anno dopo.



martedì 29 gennaio 2013

C'è chi parla e c'è chi investe...



Dicono che la moda è frivola.


Dicono che la moda è per le pecore.

E dicono anche che il mondo della moda è perverso, corrotto e meschino.

Ma spesso si dimenticano di dire che la Moda è Arte, Cultura e Amore per le Cose Belle.

In questi giorni, così tanto per dire, Fendi ha ufficializzato il finanziamento per il restauro della Fontana di Trevi e quello del Complesso delle Quattro Fontane. Il progetto della Maison si chiama “Fendi For Fountains” e i lavori potrebbero partire già questa estate per concludersi entro il 2015. 



Prezzo dell’operazione 2,5 milioni di euro e Sivia Venturini Fendi, direttrice creativa accessori della celebre casa di moda capitolina, ha assicurato che si tratterà di “puro mecenatismo”. Il ritorno pubblicitario, infatti, è escluso se non per una piccola targa (30 x 40 le dimensioni) che affiancherà la fontana immortalata da Federico Fellini.
Non mancherà, poi, l’apporto creativo di Karl Lagerfeld che realizzerà e firmerà un volume fotografico.  

Tanto per proseguire il discorso della Moda abbinata a progetti di conservazione dei beni artistici e culturali del Bel Paese, è di dicembre 2012 la notizia del progetto di riqualificazione delle Sale degli Arazzi di Palazzo Reale a Milano: verranno trasformate in una successione in stanze di lettura e consultazione di testi, cataloghi d’arte e documenti sulla storia del Palazzo. Operazione resa possibile grazie alla cospicua donazione degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana.



E come dimenticare i 25 milioni di euro stanziati da Diego Della Valle per la realizzazione del piano interventi sul Colosseo? L’accordo tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il patron del gruppo Tod’s è stato siglato a gennaio 2011 e dopo intoppi burocratici, ricorsi e incertezze è stato presentato l’intero progetto dei lavori ad agosto scorso. Consegna probabile del lavoro, fine 2016. Superficie visitabile a fine restauro aumentata del 25%. E senza mai chiudere al pubblico l’Anfiteatro Flavio.




That's it.

martedì 15 gennaio 2013

Ora che siete tutti esperti di Ruzzle,
adottate una parola se avete coraggio!



Buon anno e buoni propositi a tutti!!! Lasciamo stare diete, palestre e risparmi, che sono i più gettonati e i meno rispettati. Facciamo invece qualcosa SUBITO!


Su sollecitazione della mia amica Anna, che apprezza sempre i miei tentativi disperati di salvare la lingua italiana che viene barbaramente violentata soprattutto sul web, oggi ho deciso di investire un quarto d'ora del mio tempo per ADOTTARE UNA PAROLA.

Avete capito bene, ho scritto parola e non cucciolo di panda affamato. Da un po’ di tempo, infatti, la società Dante Alighieri, in collaborazione con quattro dizionari, promuove questa iniziativa con lo scopo di sensibilizzare le persone a un uso corretto e consapevole dei termini, di favorire una conoscenza più ampia del lessico e la varietà di espressione.



Bastano pochi step e in una decina di minuti diventerete CUSTODI PER UN ANNO DI UNA PAROLA A VOSTRA SCELTA. Inizierete scegliendo uno dei quattro vocabolari dell’uso dell’italiano contemporaneo. Io ho cliccato sul Devoto-Oli, per esempio. Ogni dizionario suggerirà delle parole, quelle in grassetto sono quelle “libere”, le altre sono state già adottate ma potrete comunque diventare sostenitori anziché mamme o papà.

Troverete una lunga serie di termini, da quelli più obsoleti a quelli più comuni, da quelli mai sentiti a quelli più tecnici. Scegliete bene “la vostra” parola, scrivete i vostri dati, motivate la preferenza e, infine, inserite una citazione.

L’impegno consiste nel promuovere e diffondere il più possibile la parola in questione per un anno e, eventualmente, segnalare al sito un uso che ritenete scorretto.

Io, per la cronaca, ho scelto di adottare la parola MENEFREGHISTA. La adoro e non posso tollerare che sparisca.
Il sito di cui sto parlando è: adottaunaparola.ladante.it 

PS: L’adozione è gratuita e alla fine della procedura potrete anche stampare il certificato di adozione. Mi farebbe molto piacere sapere, nel caso in cui lo faceste, quale parola avete scelto di “fare vostra”.




lunedì 10 dicembre 2012

VENI, VIDI, VICI




Se c’è una cosa che a Viterbo manca è l’iniziativa. Se c’è un negozio che, invece, di idee e iniziative ce l’avrebbe in quantità industriale quello è PopStore. Per chi non vive su questo pianeta, PopStore è una piccola boutique che si trova in via Saffi ed è gestita da due ragazze molto COOL, con l’aggiunta di una terza che porta alla piccola Colette della Tuscia una ventata di freschezza di oltre manica.
L’ultima iniziativa di PopStore in ordine di tempo è stata sfruttare Facebook per un FASHION CONTEST.

Poche regole:
Vai in negozio.
Scegli un outfit.
Ti fai fotografare.
La foto viene postata su Facebook.
Chi riceve più Like vince.
E IO VINSI.



Che poi i voti siano stati più o meno spontanei WHO CARES?
Che cosa ho vinto? La vetrina con il mio outfit e la mia foto e il 50% di sconto. 

C’è da dire che tutte le ragazze che hanno partecipato hanno scelto look strepitosi. E ogni scatto è stato poi trasformato in una POST CARD che ognuna delle partecipanti può andare a ritirare in negozio. 
ECCOLE !















lunedì 29 ottobre 2012

Post fotografico: Margiela Dreamin'



Senza troppi giri di parole, senza background perchè chi non conosce Margiela non se lo merita.
Solo foto.
Ecco i miei must have della nuova sfida H&M, in store il prossimo 15 novembre.

                BORSETTA A CARAMELLA 49,95 euro




                     ABITO, 149 euro



            DECOLLETE CON TACCO IN PLEXI, 199 euro


& MENSWEAR...


                     GIACCA, 129 euro



                      MAGLIONE, 99 euro